Il ruolo del papà

Il padre è rimasto per lungo tempo piuttosto nell'ombra in campo letterario e scientifico, dove ci si è invece concentrati sulla figura materna, tanto da venire definito il "genitore dimenticato" (Ross, 1979). Negli ultimi anni diverse ricerche psicologiche hanno invece dimostrato la grande importanza che assume la figura genitoriale paterna, fin dalla nascita della famiglia. << Nella madre (l'ossitocina) favorisce l'instaurarsi di un legame affettivo stretto, chiuso e diretto tra madre e bambino, mentre nel padre stimola un atteggiamento che psicologia e antropologia hanno già da tempo identificato come caratteristico della paternità: il padre è la figura che, separandolo dalla madre, guida il figlio verso le cose, gli altri e il mondo, invitandolo all'esplorazione della realtà e allo slancio verso ciò che è "in alto">>. (Vanni, 2012)

Partendo da questa riflessione vi suggeriamo due libri che parlano di papà, o meglio di relazione tra padri e figli. "Stammi vicino, papà" (Soosh - De Agostini, 2018) racconta in modo poetico, anche grazie ai delicati acquerelli dell'illustratrice, di un papà accogliente e protettivo con la propria figlia, di un amore reciproco e incondizionato, anche se imperfetto.

Un papà rappresentato invece in modo più ironico è quello che Noé Carlain e Ronan Badel descrivono nel libro "Tutto ciò che il papà ti dirà sempre" (la Margherita Edizioni, 2017), dove gli autori giocano su alcuni stereotipi che sembrano tipici di molti padri. C'è una cosa però che un figlio non si stanca mai di sentire…