...dai Trainer I.A.I.M.

Il Marketing interiore è l'insieme delle azioni che intendiamo attuare e delle attitudini che possiamo sviluppare, avendo chiari i nostri obiettivi, per integrare sempre più la mission all'interno della nostra vita. In questo caso parliamo del mission statement dell'I.A.I.M., dell'obiettivo che accomuna tutti gli insegnanti di massaggio del bambino del mondo.

Essere socio A.I.M.I., e dunque I.A.I.M., è una scelta consapevole che inizia con tutto ciò che è necessario per l'ottenimento dello status di insegnante attivo, ovvero: il pagamento della quota associativa annuale, l'ottenimento del diploma e l'aggiornamento continuo.

Con il tempo e con le modalità proprie di ciascuno, tutto ciò può sfociare in un impegno ulteriore all'interno dell'Associazione oltre che in una nuova consapevolezza data dall'apporto dei valori associativi e della mission stessa nella nostra vita privata e lavorativa.

Importante è la riflessione che ogni socio può fare riguardo al proprio "allineamento" con i principi che sottendono il nostro essere insegnanti di massaggio del bambino, riflessioni che riguardano sia il lavoro diretto con i genitori durante la conduzione dei gruppi, sia il rapporto con gli altri soci e con la struttura stessa dell'A.I.M.I.

Avere chiaro nella mente e nel cuore dove siamo ci permette di comprendere meglio dove vogliamo andare e in quale direzione ci stiamo muovendo.

Vimala McClure dice che ciò che facciamo in silenzio ha una forza maggiore delle parole. Ciò che siamo, quello che maturiamo all'interno del nostro processo di crescita personale e professionale, la nostra motivazione, la nostra passione, hanno un'eco e una risonanza intorno a noi e, spesso, ci permettono di superare ostacoli e trovare strategie efficaci anche in situazioni complesse.

L'auto-osservazione e la valutazione, insieme ai feedback che possono arrivarci dall'esterno (dai genitori a cui insegniamo, dai colleghi con cui ci confrontiamo, dalle linee guida associative che sono un "terreno di gioco" comune e condiviso) sono tutti strumenti fondamentali attraverso i quali possiamo fare il punto della situazione e cogliere i nostri punti di forza da valorizzare e quelli di debolezza sui quali è necessario lavorare nell'intento di diventare gli "insegnanti di massaggio infantile che vogliamo essere".

Per riassumere le principali tematiche di autovalutazione che ci riguardano direttamente e sulle quali è possibile portare l'attenzione, possiamo prendere spunto dall'esempio di "mappa" illustrata (vedi figura) che è generalizzata in modo tale da fungere da prototipo.

Procedendo nell'analisi di ogni "ramo della mappa", è possibile individuare dei "rami figli" che via via si suddividono aiutandoci ad approfondire l'aspetto che stiamo prendendo in esame.

Se, ad esempio, ci focalizziamo sul "ramo" io CIMI, è possibile valutare quali sono le qualità, le capacità e le competenze che mi appartengono e che sento essere in linea con la Mission così come posso mettere a fuoco le aree dove mi sento più debole o su cui sento di aver bisogno di maggiore chiarezza. Alle parole generiche della mappa prototipo, possiamo sostituire le nostre personali, quelle che maggiormente aderiscono alla realtà che percepiamo in quel determinato momento.

Lo stesso tipo di analisi possiamo effettuarlo su ogni "ramo". Il risultato finale è una mappa personalizzata dalla quale possono emergere aspetti nuovi sui quali non ci eravamo soffermati. È altresì interessante evidenziare eventuali collegamenti tra un "ramo" e l'altro poiché da questi è possibile trarre ulteriori informazioni su nuove strategie da mettere in atto al fine di raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati o renderci conto che l'obiettivo stesso è cambiato.

Questa parte del marketing interiore è molto importante. Un aspetto su cui ci si propone di lavorare fin dal primo incontro con l'AIMI è quello del non giudizio, ma spesso i giudici più implacabili nei nostri confronti siamo noi stessi. Ogni strumento utilizzato per l'autovalutazione deve essere letto nell'ottica del cambiamento, dell'azione correttrice e non della colpevolizzazione o dell'auto-commiserazione. L'errore, la debolezza, il limite divengono così segnali di una necessità di cambiamento, spunti su cui riflettere, occasioni per imparare e crescere e, attraverso la nostra crescita, permettere una espansione dell'associazione.

Come nel processo del bonding tra genitore e bambino, così il nostro legame con l'associazione può rafforzarsi, nutrirsi, crescere; così come il bonding è una danza di di reciprocità in cui entrambi i soggetti sono attivi, la crescita, la ricchezza la presenza di ogni singolo socio e l'associazione sono reciprocamente vincolate e correlate nella loro essenza.

Il nostro fiore, il fiore dell'IAIM e dell'AIMI, può rinnovare il colore dei suoi petali se ciascuno di noi lo arricchirà di nuove sfumature.

Monica Ghiotti